
La comunità in cammino per il Beato Transito di San Francesco
Roma, 3 ottobre 2026
Nel cuore della sera del 3 ottobre, la comunità della Basilica dei Santi Pietro e Paolo si è ritrovata unita per rivivere uno dei momenti più intensi e carichi di spiritualità della tradizione francescana: la celebrazione del Transito del Serafico Padre San Francesco d’Assisi, nel giorno del suo passaggio terreno verso l’abbraccio con Sorella Morte e la vita eterna.
La suggestiva processione per il quartiere.
Le celebrazioni hanno avuto inizio all’esterno, animando viale Europa con una toccante processione serale. Ad aprire e scandire il cammino, la croce e i ministranti, seguiti dai frati conventuali, dai fedeli e dai giovani del gruppo scout, che hanno accompagnato con rispetto e dedizione il percorso.
Al centro del corteo, portata a spalla con cura dai ragazzi su una lettiga in legno, spiccava l’effigie di San Francesco morente: adagiato sull’umile sacco, con il crocifisso di San Damiano stretto sul petto e le bende segnate dalle stimmate a mani e piedi, a richiamare fedelmente la sua totale conformazione a Cristo povero e crocifisso.
Il corteo è poi giunto solennemente all’interno della grande aula liturgica della Basilica. Il simulacro del Poverello è stato deposto ai piedi del presbiterio e dell’altare maggiore, dove ha avuto inizio la liturgia del Transito.
Tra canti, momenti di silenzio orante e il rito dell’incensazione, i frati e l’intera assemblea hanno riascoltato il racconto degli ultimi istanti di vita del Santo, quando alla Porziuncola chiese di essere adagiato nudo sulla terra nuda e intonò, insieme ai suoi primi compagni, le lodi al Creatore.
Una serata di profonda comunione, fede e devozione, che ha saputo rinnovare nel cuore dei presenti il messaggio sempre vivo e attuale di umiltà, fraternità e pace lasciato da Francesco.













