
In occasione del Giubileo Francescano per gli ottocento anni del transito di San Francesco, la nostra Basilica ha ospitato un momento di altissimo profilo culturale e spirituale. L’evento, intitolato “Francesco ieri e oggi. Dal personaggio storico all’icona contemporanea”, ha visto la partecipazione di circa un’ottantina di persone, confermandosi un successo per la comunità e un segnale di forte interesse per la figura del Poverello di Assisi.

Il cuore della serata è stato l’intervento di Antonio Musarra, professore di Storia medievale presso la Sapienza. Il docente ha offerto un’analisi di straordinaria accuratezza, distanziandosi dalle letture agiografiche più tradizionali per restituire la complessità dell’uomo Francesco nel suo contesto medievale. Grazie a tesi storiografiche aggiornate, Musarra ha mostrato con l’ausilio di diapositive come la figura del Santo sia stata spesso “appiattita” su interpretazioni ideologiche successive.

Tra i passaggi più significativi, vi è da rilevare come il professore abbia scardinato alcuni luoghi comuni:
Il Presepe di Greccio: contrariamente alla tradizione iconografica (come quella di Giotto), Musarra ha ricordato che per Francesco la culla era vuota: il centro non era la rappresentazione visiva, ma l’Eucaristia celebrata sulla mangiatoia, segno del suo profondo legame con il dogma della Transustanziazione definito nel Concilio Lateranense IV. In questa ottica il prof. Musarra ha definito Francesco l’uomo del Concilio.

La Minorità: è stata chiarita la differenza tra l’imitazione degli apostoli (scelta da figure come Valdo, l’eretico predicatore di Lione) e la “sequela” di Cristo scelta da Francesco. La sua “minorità” non è solo povertà materiale, ma un cammino di spogliazione e umiltà (kenosi) per farsi ultimi come Gesù.

L’incontro, moderato con equilibrio da P. Roberto Liggeri OFMConv, ha poi aperto il dialogo alle prospettive del mondo economico. Gli interventi di Valentino Brusaferri e Mariangela Semeraro (BCC) hanno esplorato come l’eredità francescana possa ancora oggi ispirare modelli sociali più umani e attenti alla sostenibilità.
L’evento ha centrato l’obiettivo di coniugare l’alta divulgazione storica con la riflessione attuale, dimostrando come la verità storica di Francesco continui a essere una bussola fondamentale per interpretare il presente.

